Non pubblicate su Facebook le foto dei vostri figli: un magistrato svela i rischi

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di DARIO D’ELIA (*)

PUBBLICARE le foto dei propri bambini su Facebook o comunque su Internet è pericoloso e sconsigliabile, almeno secondo Valentina Sellaroli, Pubblico Ministero presso il Tribunale per i minorenni di Torino con competenza su Piemonte e Valle d’Aosta. Anche se la nuova funzione Scrapbook del noto social network sembra migliorare l’attuale situazione sarebbe bene essere a conoscenza di quali sono i rischi.

Partiamo da Scrapbook (trad. “album”). Sarà disponibile a breve negli Stati Uniti e più avanti probabilmente negli altri paesi. Si tratta di un gestore di foto che organizza in maniera più efficiente tutti i propri scatti sfruttando specifici TAG. “Se scegli di taggare tuo figlio in una foto questa sarà aggiunta in un album personalizzabile”, si legge sul blog ufficiale. “E le foto che decidi di taggare potranno essere condivise con i tuoi amici o gli amici della tua compagna/o“.

In pratica la condivisione è più restrittiva a garanzia della propria privacy, come d’altronde consente anche la pagina Facebook principale – se non costringesse a perdere la testa dietro alle opzioni di Continua a leggere

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Commenti sulla bacheca di Facebook e diffamazione: si configura aggravante ex art. 595 c.3 c.p.

logofacebookLa condotta di postare un commento sulla bacheca di Facebook realizza la pubblicizzazione e la diffusione di esso, e se offensivo configura un’aggravante.

Oltre al profilo penale, sussiste per la parte lesa il diritto a farsi risarcire economicamente del danno ingiustamente subito.

Diffamazione: il commento sulla bacheca di Facebook configura la fattispecie aggravata ex art. 595 c.3 c.p.

di Dario La Marchesina – Lo sviluppo dei social network nella nostra società ha portato gli utenti a condividere un numero sempre maggiore di contenuti attraverso commenti, foto ecc.; tuttavia l’utilizzo di tali sistemi deve avvenire con una certa cautela per evitare di incorrere in comportamen …

Fonte: Studiocataldi.it

Url: http://www.studiocataldi.it/articoli18851-diffamazione-il-commento-sulla-bacheca-di-facebook-configura-la-fattispecie-aggravata-ex-art-595-c3-cp.asp.asp

Fonte: Cita un articolo nel tuo sito
(www.StudioCataldi.it)

La Cassazione sui reati culturalmente orientati (c.d. cultural defense)

“Reati culturalmente orientati” (c.d. cultural defense)

Nel caso in esame l’imputato ha agito (tentando di soffocarla con un sacchetto di plastica) perché si è sentito disonorato dalla figlia, la quale non solo aveva avuto rapporti sessuali senza essere sposata e da minore, ma aveva avuto tali rapporti con un giovane di fede religiosa diversa, violando quindi i precetti dell’Islam.

Secondo i Supremi Giudici, per quanto i motivi che hanno mosso l’imputato non siano assolutamente condivisibili nella moderna società occidentale, gli stessi non possono essere definiti futili, non potendosi Continua a leggere

Unione Camere Penali: “Al negazionismo si risponde con le armi della cultura non con quelle del diritto penale”

L’Unione critica aspramente l’introduzione in Italia del reato di “negazionismo”, ennesimo, pessimo esempio di legislazione reattiva e simbolica.

«Dopo il femminicidio la Shoah, continua la deriva simbolica del diritto penale che fa del male, prima di tutto, proprio ai simboli che usa.
L’introduzione anche in Italia del reato di “negazionismo” era stata annunciata da più di un Ministro negli ultimi anni ma si era sempre arenata anche a seguito del diffuso dissenso da parte di storici e giuristi.
Ora l’ipotesi viene frettolosamente e pressoché unanimemente riesumata dalla Continua a leggere

Collare elettronico, nuovo stop dalla Corte di Cassazione

Con la sentenza del 20 giugno 2013 n. 38034, la Terza sezione penale della Corte di Cassazione si pronuncia nuovamente contro il collare elettronico.

Viene riaffermato il principio già espresso precedentemente dallo stesso Collegio, secondo cui “Il collare elettronico è incompatibile con la natura del cane: esso si fonda sulla produzione di scosse o altri impulsi elettrici che, tramite un comando a distanza, si trasmettono all’animale provocando reazioni varie” (cfr. Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 15061 del 24/01/2007 Cc. dep. 13/04/2007 Rv. 236335).

Secondo i Supremi Giudici, si tratterebbe sostanzialmente di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull’integrità psicofisica del cane.

Ciò, poiché la somministrazione di scariche Continua a leggere

“Il proprietario di un cane e’ sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso”

Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei cani. (13A07313) (GU Serie Generale n.209 del 6-9-2013)

Di seguito il testo della nuova ordinanza ministeriale in tema di custodia dei cani.

I punti salienti:

  • RESPONSABILITA’: Il proprietario del cane è responsabile del suo benessere, del suo controllo e della sua conduzione. Risponde civilmente e penalmente dei danni cagionati dal cane (a persone, animali o cose).
  • CESSIONE MOMENTANEA: In caso di cessione momentanea del cane, chi lo detiene (non proprietario) assume le relative responsabilità nel periodo di detenzione.
  • OBBLIGHI: Il proprietario (ovvero il detentore) del cane devono Continua a leggere

Corrispondenza elettronica e utilizzabilità nel processo – prove

Corrispondenza elettronica acquisita illecitamente ed utilizzabilitá nel processo civile.

Di Gilda Summaria – La corrispondenza, in tutte le sue forme (cartacea elettronica, ecc) se indirizzata ad entrambi i coniugi, potrá essere utilizzata in un giudizio da tutti e due senza alcun problema, ma al contrario, …

Fonte: Studiocataldi.it

Url: http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_13988.asp