Il proprietario dell’auto ha l’onere di aver sempre ben presente da chi viene utilizzato il veicolo anche all’interno del nucleo familiare

Il proprietario dell’auto ha l’onere di aver sempre ben presente da chi viene utilizzato il veicolo anche all’interno del nucleo familiare

di Barbara Luzi – Questa è la decisione della Corte di Cassazione, sezione VI Civile presa con l’ordinanza 10 maggio – 8 luglio 2013, n. 16952.
Il fatto: Con domanda depositata presso il Giudice di Pac …

Fonte: Studiocataldi.it

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Posti auto condominiali, se assegnati al condomino dall’originario proprietario (o costruttore) non possono essere assoggettati a turnazione o locazione da parte dell’assemblea condominiale

La delibera con la quale l’assemblea condominale ponga in essere decisioni lesive di diritti soggettivi dei singoli condomini è nulla.

Così, il diritto del condomino all’ingresso ed alla sosta nel cortile condominiale con la propria autovettura, allorquando tale diritto gli è stato riconosciuto dall’originario proprietario unico (o costruttore) dell’edificio, non può essergli limitato.

«In siffatta ipotesi», precisa la giurisprudenza, «è nulla la delibera con la quale l’assemblea decida di limitare l’accesso e la sosta nel cortile condominiale, con il ricorso al criterio della turnazione ed il pagamento di un canone mensile, in quanto viola il diritto del condomino cui era già stato riconosciuto il diritto ad un posto auto da parte dell’originario costruttore».

Garantire al pensionato i mezzi adeguati alle proprie esigenze di vita

Cassazione civile sez. III, 22 marzo 2011 n. 6548 (Giust. civ. Mass. 2011, 3, 442) conforme cfr. Cass. 11 giugno 1999 n. 5761.

L’impignorabilità parziale di trattamenti pensionistici, è posta a tutela dell’interesse di natura pubblicistica consistente nel garantire al pensionato i mezzi adeguati alle proprie esigenze di vita (art. 38 Cost.) e tale finalità è ancora più marcata dopo l’entrata in vigore della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, efficace dal 1 dicembre 2009 (data in cui è entrato in vigore il trattato di Lisbona), che, all’art 34, comma 3, garantisce il riconoscimento del diritto all’assistenza sociale al fine di assicurare un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti. Ne consegue che il pignoramento della pensione eseguito oltre i limiti consentiti è radicalmente nullo per violazione di norme imperative e la nullità è rilevabile d’ufficio senza necessità di un’eccezione o di un’opposizione da parte del debitore esecutato. Continua a leggere “Garantire al pensionato i mezzi adeguati alle proprie esigenze di vita”

Malattia professionale i danni al braccio per l’uso ripetitivo del mouse

da cassazione.net:

“Malattia professionale i danni al braccio per l’uso ripetitivo del mouse: Inail indennizza impiegato / Vera tecnopatia la «sindrome pronatoria» da overuse accertata a carico del lavoratore con incidenza invalidante al 15 per cento”

Butta rifiuti sul balcone del vicino: getto pericoloso di cose

La Suprema Corte ha confermato una sentenza del Tribunale di Palermo con la quale una donna veniva ritenuta colpevole del reato di getto pericoloso di cose con l’aggravante della reiterazione, ciò per avere arrecato molestie al suo vicino, gettando nel piano sottostante ove si trovava l’appartamento di quest’ultimo, rifiuti, quali cenere e cicche di sigarette, nonché detersivi corrosivi, quale candeggina.

Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 07-02-2013) 11-04-2013, n. 16459

Arroganza, disabilità, addebito della separazione e quantificazione dell’assegno di mantenimento

Con una recente sentenza la Corte di Cassazione (Sezione I Civile, 18 gennaio 2013 n. 1239) ha affrontato la questione dell’addebito della crisi coniugale in capo a quel coniuge che, con i propri atteggiamenti, ha fatto naufragare la coppia.

Nel caso in esame, in spregio a tutti i doveri nascenti dal matrimonio, un coniuge trattava con arroganza l’altro coniuge disabile, giungendo persino ad intrattenere una relazione extraconiugale con altra persona addetta alla casa.

(…) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza depositata il (OMISSIS), il Tribunale di Roma pronunciava la separazione dei coniugi XX e YY, rigettando le reciproche domande di addebito e la richiesta della YY di assegnazione a suo favore della Continua a leggere “Arroganza, disabilità, addebito della separazione e quantificazione dell’assegno di mantenimento”