Cassazione: no al licenziamento del lavoratore che durante l’assenza per malattia viene sorpreso a svolgere l’attività di cacciatore

Abiti da caccia come si deve: il Principe Carlo con una Norfolk jacket

Abiti da caccia come si deve: il Principe Carlo con una Norfolk jacket

La Corte di cassazione, con sentenza n. 4869 del 28 febbraio 2014, decidendo in merito al licenziamento di un dipendente con mansioni di autista e guardia giurata, licenziato a seguito di contestazione disciplinare per essere stato visto in abiti da cacciatore in tre giorni in cui era assente dal lavoro per malattia, ha ricordato, come da costante giurisprudenza di legittimità, che “l’espletamento di altra attività, lavorativa ed extralavorativa, da parte del lavoratore durante lo stato di malattia è idoneo a violare i doveri contrattuali di correttezza e buona fede nell’adempimento dell’obbligazione e a giustificare il recesso del datore di lavoro, laddove si riscontri che l’attività espletata costituisca indice di una scarsa attenzione del lavoratore alla propria salute ed ai relativi doveri di cura e di non ritardata guarigione, oltre ad essere dimostrativa dell’inidoneità dello stato di malattia ad impedire comunque l’espletamento di un’attività ludica o lavorativa. La prova della incidenza della diversa attività lavorativa o extralavorativa nel ritardare o pregiudicare la guarigione ai fini del rilievo disciplinare di tale attività nel corso della malattia, è Continua a leggere

La Cassazione sui reati culturalmente orientati (c.d. cultural defense)

“Reati culturalmente orientati” (c.d. cultural defense)

Nel caso in esame l’imputato ha agito (tentando di soffocarla con un sacchetto di plastica) perché si è sentito disonorato dalla figlia, la quale non solo aveva avuto rapporti sessuali senza essere sposata e da minore, ma aveva avuto tali rapporti con un giovane di fede religiosa diversa, violando quindi i precetti dell’Islam.

Secondo i Supremi Giudici, per quanto i motivi che hanno mosso l’imputato non siano assolutamente condivisibili nella moderna società occidentale, gli stessi non possono essere definiti futili, non potendosi Continua a leggere

La presenza di amianto nel tetto e di infiltrazioni di acqua piovana non autorizza a non pagare il canone di locazione dell’immobile

La Corte di Cassazione ha escluso la legittimità della condotta dell’inquilino, che aveva sospeso il pagamento del canone di locazione per aver il proprietario celato la copertura in amianto del fabbricato nonché per non aver posto in essere gli interventi necessari a far cessare le infiltrazioni di acqua piovana.

«In tema di locazione il conduttore non può astenersi dal versare il canone, ovvero di ridurlo unilateralmente, nel caso in cui si verifichi una riduzione o una diminuzione nel godimento del bene, e ciò anche quando si ritenga che tale evento sia ricollegabile al fatto del locatore, atteso che la sospensione totale o parziale dell’adempimento dell’obbligazione del conduttore è legittima soltanto qualora Continua a leggere

Immatricolare il mezzo come #autocarro, attenzione a non fare i furbi

I veicoli immatricolati come “autocarri” non possono trasportare persone non addette al trasporto merci. Si consiglia di prestare attenzione anche dal punto di vista delle garanzie assicurative della polizza RCA.

Cass. civ. Sez. VI – 2 Ordinanza, 08/05/2013, n. 10853 (rv. 626319)

A norma dell’art. 54 del codice della strada, gli autocarri sono veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse; ne consegue che  Continua a leggere

Diritto soggettivo all’animale da compagnia – Separazione dei coniugi e animali domestici

basset_houndIn sede di separazione, non essendo l’animale una “cosa”, bensì un essere senziente, è legittima facoltà dei coniugi quella di regolarne la permanenza presso l’una o l’altra abitazione e le modalità che ciascuno dei proprietari deve seguire per il mantenimento dello stesso.

Tribunale di Milano, sez. IX Civile, decreto 13 marzo 2013 (Giudice Dott. Buffone)

…Nell’attuale ordinamento – anche in conseguenza dalla entrata in vigore della Legge 4 novembre 2010, n. 201, di ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987 – il sentimento per gli animali ha protezione costituzionale e riconoscimento europeo cosicché deve essere riconosciuto Continua a leggere