Commenti sulla bacheca di Facebook e diffamazione: si configura aggravante ex art. 595 c.3 c.p.

logofacebookLa condotta di postare un commento sulla bacheca di Facebook realizza la pubblicizzazione e la diffusione di esso, e se offensivo configura un’aggravante.

Oltre al profilo penale, sussiste per la parte lesa il diritto a farsi risarcire economicamente del danno ingiustamente subito.

Diffamazione: il commento sulla bacheca di Facebook configura la fattispecie aggravata ex art. 595 c.3 c.p.

di Dario La Marchesina – Lo sviluppo dei social network nella nostra società ha portato gli utenti a condividere un numero sempre maggiore di contenuti attraverso commenti, foto ecc.; tuttavia l’utilizzo di tali sistemi deve avvenire con una certa cautela per evitare di incorrere in comportamen …

Fonte: Studiocataldi.it

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(www.StudioCataldi.it)

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La Cassazione sui reati culturalmente orientati (c.d. cultural defense)

“Reati culturalmente orientati” (c.d. cultural defense)

Nel caso in esame l’imputato ha agito (tentando di soffocarla con un sacchetto di plastica) perché si è sentito disonorato dalla figlia, la quale non solo aveva avuto rapporti sessuali senza essere sposata e da minore, ma aveva avuto tali rapporti con un giovane di fede religiosa diversa, violando quindi i precetti dell’Islam.

Secondo i Supremi Giudici, per quanto i motivi che hanno mosso l’imputato non siano assolutamente condivisibili nella moderna società occidentale, gli stessi non possono essere definiti futili, non potendosi Continua a leggere

Collare elettronico, nuovo stop dalla Corte di Cassazione

Con la sentenza del 20 giugno 2013 n. 38034, la Terza sezione penale della Corte di Cassazione si pronuncia nuovamente contro il collare elettronico.

Viene riaffermato il principio già espresso precedentemente dallo stesso Collegio, secondo cui “Il collare elettronico è incompatibile con la natura del cane: esso si fonda sulla produzione di scosse o altri impulsi elettrici che, tramite un comando a distanza, si trasmettono all’animale provocando reazioni varie” (cfr. Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 15061 del 24/01/2007 Cc. dep. 13/04/2007 Rv. 236335).

Secondo i Supremi Giudici, si tratterebbe sostanzialmente di un addestramento basato esclusivamente sul dolore, lieve o forte che sia, e che incide sull’integrità psicofisica del cane.

Ciò, poiché la somministrazione di scariche Continua a leggere

Butta rifiuti sul balcone del vicino: getto pericoloso di cose

La Suprema Corte ha confermato una sentenza del Tribunale di Palermo con la quale una donna veniva ritenuta colpevole del reato di getto pericoloso di cose con l’aggravante della reiterazione, ciò per avere arrecato molestie al suo vicino, gettando nel piano sottostante ove si trovava l’appartamento di quest’ultimo, rifiuti, quali cenere e cicche di sigarette, nonché detersivi corrosivi, quale candeggina.

Cass. pen. Sez. III, Sent., (ud. 07-02-2013) 11-04-2013, n. 16459